lunedì, 30 luglio 2007

Si parte.

Martedi' sera il pc viene spento, mercoledi' mattina parte con noi per il mare dove pero' la connessione sara' rapida ed occasionale, per cui il ritorno serio on line e' per un giorno da definire verso la fine di agosto.
Resistero' serenamente o diventero' blog dipendente? Ve lo raccontero' a Settembre! primavera.jpg 2
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mercoledì, 25 luglio 2007

Super varie

Mentre l'aria condizionata mi salva la vita ma mi uccide la schiena, le varie pervenute oggi sono:
- stamattina ho aperto la posta e vi ho trovato una mail di Rossana Campo, scrittrice che amo e che cura molto i rapporti con chi scrive nel suo blog e la cosa mi ha messo di buon umore
- ho pensato al mio amico Salvatore, che tanto poco sento e frequento e tanto mi riempi' la vita in passato e ho deciso che non mi arrendo, lo rivoglio, non come prima ma in qualche modo presente nei miei giorni
- ho problemi con la cottura delle melanzane al forno, la buccia rimane sempre dura, sto provando con il microonde, spero di non dover buttare tutto
- ho visto "Piano piano dolce Carlotta", da tutti ritenuta brutta copia di "Che fine ha fatto Baby Jane".Confermo, e' la brutta copia, anche se vedere recitare Bette Davis vale tutto il film
- ho visto "E' ricca, la sposo e l'ammazzo" e ne vale sempre la pena, l'espressioni di Walter Matthau sono impagabile
- la mia amica mi ha regalato il libro di Veltroni, e l'ho messo in posizione strategica sulla libreria perche' vederlo mi fa venire il buon umore
- ho riascoltato svariate canzoni di Pierangelo Bertoli e non ne conoscevo parecchie e le ho trovate tutte molto fresche e vitali, ed e' bello ricordarcelo cosi'
- ho compiuto un salto di maturita', abbandonando il portachiavi della casa di Roma con i Pokemon, per uno adolescenziale della Onix. Uno serio, mai.
- Settembre e' diventata per me la parola magica..." a Settembre finisce il caldo", "a Settembre inizio la dieta", "a Settembre riprendono le uscite cinematografiche".....
- ora, e non a Settembre, la pila di libri da leggere sul comodino e' altissima e la cosa mi rallegra, mi aspettano bei momenti insieme a loro
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lunedì, 23 luglio 2007

84,Charing Cross Road

8484 Charing Cross Road e' sia un libro che un film. Avevo letto e visto entrambi anni fa, e ho da pochissimo rivisto il film. Sono tutti e due belli, poetici, delicati, emozionanti. Virtuale ante litteram, visto che tutta la storia e' incentrata sui profondi sentimenti che nascono fra due persone distanti fra loro, una in America, l'altra in Inghilterra e che, nonostante le buone intenzioni, non riusciranno ad incontrarsi. Ma e' meglio cosi', la profondita' dell'essere ognuno nella vita dell'altro e' ancora piu' magica se si pensa che i due protagonisti, come tanto spesso succede on line al giorno d'oggi, non si sono mai visti dal vero, mai toccati, ma guardati negli occhi. Ma certi occhi possono essere mille volte piu' importanti, piu' densi e intensi di quelli reali, e la scrittrice povera americana e il compassato libraio londinese si conoscono attraverso quelle righe che sorvolano il mondo, piu' di quanto a volte conosciamo chi ci vive vicino. Tutto nasce da una semplice lettera che lei (nel film una smagliante Anne Bancroft) scrive ad un librario (grande Antony Hopkins, sempre nel film) specializzato in libri antichi, per poterne acquistare alcuni. Di qui parte una fitta corrispondenza, che partendo dal comune amore per i libri, si dipana attraverso gli anni a venire, il dopo guerra, l'avvento della contestazione giovanile, i Beatles, l'incoronazione della Regina Elisabetta. Credo che sia uno di quei rari casi in cui il film non delude il libro. Se qualcuno ha un buchino ancora in valigia, consiglio di metterci questo volumetto esile esile ma delizioso, autrice Helene Hanff.
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domenica, 22 luglio 2007

Il compleanno

Comincia pochi minuti dopo la mezzanotte, con il regalo di C., un bellissimo orologio con il cinturino color champagne. Tronfia, lo indosso per un po',che con il pigiama a fiorellini sta d'incanto, poi vado a letto e leggo un po' del libro di Melania Mazzucchi, UN GIORNO PERFETTO, che mi sta piacendo assai. L'indomani sveglia libera, e per me libera significa aprire gli occhietti santi alle 10.30. Cominciano ad arrivare sms di auguri, e' bello vedere che nonostante il tempo che passa, la lontananza e a volte i  rapporti diradati, certe persone si ricordino sempre. Poi in giro per qualche commissione e aperitivo bello calorico. Nel pomeriggio mi devo fare un regalo, i regali fatti a se' stessi sono importanti, quest'anno il regalo e' rivedere per l'ennesima volta IO E ANNIE di Woody Allen, e sorridere beata tutto il tempo. La sera a cena in un agriturismo. Per una volta metto da parte l'abbigliamento iper sportivo, i pantaloni che ormai sono come una seconda casa, e mi metto un vestitino femminile a fiorellini, e le scarpe con il tacco; traballo un po' all'inizio, poi fingo un incedere disinvolto. La cameriera del ristorante  enuncia fra le varie pietanze, con aria  innocentissima, l'antipasto della casa,lo scegliamo, uno in due,  e ci ritroviamo a mangiare per ore cibi su cibi, tutti facenti parte dell'antipasto e tutti buonissimi, e quando abbiamo finito, io sarei pronta per il dolce, invece arrivano i cavatelli con la salsiccia, si, certo, non propriamente un piatto estivo ma tanto c'e' l'aria condizionata....E vogliamo non prendere il dolce il giorno del proprio compleanno?Sia mai!Un bel profiterol, che aggiunge una palata di calorie alla cena ma ne alza ulteriormente la qualita'. Oramai gli anni che si compiono non sono pochi, e l'unico trucco di sopravvivenza e' rimuovere totalmente il fatto, e pensare solo alle cose gradevoli come i regali, la gente che si ricorda di te, i festeggiamenti vari. Tanto dentro continuo ad avere 28 anni al massimo...E conto di averli per sempre.
postato da: aleike alle ore 19:50 | link | commenti (18)
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venerdì, 20 luglio 2007

Il conforto delle foto

Ci sono quelli della serie "Io non faccio foto, i ricordi me li porto dentro". Opinione rispettabile, per carita', ma anche io mi porto miriadi di ricordi dentro e adoro le foto e piu' ne ho e piu' sono felice. C'e' un rapporto particolare con la foto che va oltre il piacevole rimembrare, e' piu' , e' il poter cristallizzare in una immagine visibile, quello che e' lo scorrere del tempo e della vita, i vari periodi che si attraversano con i relativi umori e disperazioni e allegrie, e vedere poi queste disperazioni e queste allegrie attraverso la concretezza di un viso che guarda il fotografo e sorride, oppure sta serio. Se vivendo un momento che mi pare insostenibile o difficile, mi fanno una foto, poi la riguardo dopo mesi e vedo che non era vero, che era sostenibilissimo, perche' io ero li', io c'ero, c'ero con quel golf, con quel lucidalabbra, con quel sorriso,con quei capelli venuti male, c'ero e solo per il fatto di esserci stavo affrontando l'inaffrontabile e magari ci riuscivo pure. E' la consapevolezza di se' che viene a galla quando si sfogliano gli album e si vedono le foto, quelle alla gita, quelle a Natale, si', proprio quel Natale che non sembrava un granche' ma che a ripensarci dopo vedendone la foto, aveva una sua dolcezza. Ieri ho fatto stampare 20 foto digitali, 20 momenti nella galleria degli ultimi tre anni, 20 rappresentanti di una emozione attraversata, e so gia' che me le riguardero' in ogni momento down. E poi ci sono le foto degli altri, per sentirseli dentro, per portarli nel cuore, per abbracciarli con il pensiero ogni qual volta se ne ha voglia. La prima cosa che mi sono preoccupata di fare in questa casa nuova e' stato organizzare gli angoli per le foto, dove ci sono le persone care, e dove ci sono anche io che sorrido, e quando guardo quello scatto, sono io che sorrido a me stessa e mi faccio coraggio, e divento complice di me.
postato da: aleike alle ore 10:59 | link | commenti (6)
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mercoledì, 18 luglio 2007

Arancio

Secondo me se una persona compra 64 euro di solari in erboristeria, deve essere sommersa di campioncini, specialmente pensando che il negozio ne riceve tonnellate dall'Erbolario,  e sono apposta per chi compra,e non per tenerli li' a fare la muffa.Utile e' invece ingraziarsi la cliente, che cosi' ritorna. Invece la tirchiona della nuova erborista mi ha dato solo un campioncino di bagnoschiuma. Uno. La mia erborista di Roma me ne avrebbe dati 18. Va bene, la perdono, anche perche' mi fa comodo che sta sotto casa. Adoro i prodotti dell'Erbolario e per anni vedevo l'offerta che se compravi 4 prodotti ti regalavano la borsa da mare . Ma io andavo al mare per poco tempo, e in genere d'estate ero fuori contratto e i soldi scarseggiavano, spendere per 4 solari, quando ne servivano due e solo per avere quella borsa regalo, sarebbe stato sciocco. Ma io con questa faccenda dell'omaggio io mi ero fissata, e lo scorso anno, a fronte della prospettiva di un mese al mare, mi comprai i famosi 4 solari e mi si pose la deliziosa domanda:"Che colore preferisci per la borsa?".Un brivido e poi sussurai compunta: "Arancio". Partii per il mare scordandola in citta', il colmo delle disdette, ma per un motivo fortuito dovetti ripassare per la citta' e agguantai la preziosa borsa che venne al mare con me, ormai era questione di principio.Quest'anno c'era il pareo in regalo, sempre acquistando 4 prodotti. Io non porto parei, li ho portati poco quando ero piu' giovane, ora non li so portare, mi stanno male,sto scomoda e mi sento ridicola.Ma vuoi rinunciare ad un pareo in omaggio,specialmente se il quarto prodotto serve come il pane?Alla domanda della commessa su quale colore volevo, ho di nuovo sussurrato"Arancio" ed ho anche aggiunto "Sa, ho la borsa dello stesso colore". So che alla poverina non interessava nulla, ma quando nella vita si raggiunge l'importantissima e fondamentale meta tanto agognata, bisogna pur condividere....
postato da: aleike alle ore 18:31 | link | commenti (3)
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lunedì, 16 luglio 2007

La luce violenta dell'estate

Ultimamente diversi cantanti hanno ripreso la vecchia  canzone di Bruno Martino "Odio l'estate". Io mi sono sempre tanto ma tanto riconosciuta in questa frase, fin da ragazzina. Faccio fatica ad accettare il cambiamento estivo, questo infelice eccesso di luce che appiattisce tutto, i rivoli di sudore, i vestiti che cambiano, i bei cappotti che spariscono, le dolci e confortevoli sciarpe riposte nell'armadio, e il tutto per far spazio a tipologie di abiti non altrettanto rassicuranti e confortanti, sandali, pantaloni corti, l'opposto di quello che mi piace guardare. La piccola citta' di mare dove sono stata questo we cambia volto, d'inverno ha quel fascino che, non per fare la fissata con le citazioni canzonettistiche, tanto bene Ruggeri spiegava ne IL MARE D'INVERNO, c'e' poca gente, il mare e' solitario e bellissimo da vedere, niente ombrelloni,niente granite,si chiudono le imposte presto che e' calato il buio, e ci si rifugia in casa. Adesso e' chiassosa, a volte sguaiata, la gente ciabatta per strada con l'aria stanca di chi "deve" andare al mare, trascina bambini e palette, i corpi sono esposti in costumi obbligati. Non ci sono sfumature, non c'e' profondita', rimane tutto in superficie. Poi so che mi arrendero', la mia lotta e' inutile, il ciclo delle stagioni e' cosi', mi arrendero' io e si arrendera' il mio corpo che fingera' di stare in vacanza anche lui, con il due pezzi e le ciabattine  da mare, ma io lo so che lui non vede l'ora che torni l'autunno, con qualcosa di caldo da mettersi addosso e una tazza di tisana bollente da sorseggiare.
postato da: aleike alle ore 10:42 | link | commenti (13)
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venerdì, 13 luglio 2007

Elogio a Woody Allen

woodyE' che lui e' sempre stato un salvavita per me, una di quelle persone che basta sbattere un suo film nel videoregistratore e parte delle paturnie passano,si alleviano, si alleggeriscono perche' si uniscono alla meravigliosa leggerezza che esce da molte delle sue storie. I bellissimi interni delle case che usa per i suoi personaggi,diventano sempre un po' casa mia, le battute e i modi di porle sono cosi' familiari che danno sicurezza e fanno ridere alla centesima visione. E se si vede un film piu' cupo e amaro, se ne esce piu' intelligenti. E se si vede una commedia brillante, ci si illumina un pochino per la luce che emana. Non c'e' frammento delle sue colonne sonore che non ho amato risentire poi per cercare pateticamente di ricreare in casa mia l'atmosfera "New York, intellettuali,nevrotici e che parlano tutti contemporaneamente l'uno sull'altro".
Quando sono molto giu', rivedo "Hannah e le sue sorelle" e ne ricavo speranza e allegria magica. La mia partigianeria verso Woody Allen ha fatto si' che in un periodo lo trovavo pure assurdamente bello, si, bello, la bellezza che solo certi brutti sanno avere.E poi da come bacio' la giovanissima Hemingway in "Manhattan", sulla carrozzella che attraversa Central Park, decisi che era un gran baciatore, e la promessa l'ha mantenuta nel bacio che da' in "Mariti e Mogli" a Juliette Lewis.Si', il vecchio e caro Woody sa baciare, sa pensare, sa capire tante cose del mondo e,anche se non mi conosce, capisce tante cose di me
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postato da: aleike alle ore 10:40 | link | commenti (8)
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mercoledì, 11 luglio 2007

Varie

Ricordo che quando mi occupavo della segreteria nel lavoro che facevo fino a poco fa, adoravo il settore VARIE nell'archivio, dove potevi ficcare un po' di tutto, soprattutto le cose incomprensibili.
Le mie varie di oggi sono queste:
Oggi pomeriggio provo un semi nuovo parrucchiere.Vi andai un anno fa, ora diventera' il mio parrucchiere abituale, le donne mi capiranno, bisognera' instaurare quel clima di fiducia rilassata non sempre facile da realizzare. Dovra' capire i miei ricci e i miei colori. Sono molto emozionata.
Sto facendo il polpettone, dopo che l'ultima volta che l'ho fatto ho dimenticato un piccolissimo particolare, il sale...e ho dovuto buttare tutto.Odio le disfatte in cucina, ho la presunzione di non essere certo una grande chef, ma di sapermela cavare e quando capitano queste cose rimango sotto shock, quindi devo al piu' presto rimontare in sella e ricavalcare, nel mio caso fare un nuovo polpettone.
Ieri ho comprato delle cartelline con l'elastico, per metterci disegni e scritti dei miei nipoti, e al compassato signore della cartoleria ho chiesto "cartelline con disegnetti" e lui mi ha fatto vedere un campionario di cartellini uso scolastico, per bambini delle elementari. Invece di rifiutare sdegnata e tornare alle monocolore, mi son entusiasmata e ne ho presa una delle Winxs, verde e bellissima, e una della Smemoranda, rinunciando a stento ad una con l'Uomo Ragno.
Ho deciso che la canzone del periodo (ho spesso una canzone del periodo) e' FELICITA' nella nuova versione di Vasco Rossi. Se la sento mentre passo il mocio, la canto a squarciagola e sono di buonumore.
Ultima considerazione delle "Varie": certe giornate partono bene, altre no, il segreto per me e' attivarmi il prima possibile, senza cedere alla debolezza fisica da pressione bassa che mi accompagna sempre al risveglio.Ignorarla e buttarsi sotto la doccia, magari canticchiando un motivo inventato li' per li'.
postato da: aleike alle ore 10:25 | link | commenti (5)
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lunedì, 09 luglio 2007

We a Roma.

Sono rientrata a Roma per il we e l'ho trovata gentilissima nell'accoglierci con il ponentino, la temperatura non troppo alta e un gradevole fresco che mi ha portato di notte a dover chiudere la finestra , e a quella bellissima sensazione estiva di dormire senza lenzuolo e avere poi bisogno di tirarselo su, e rincantucciarsi sotto di lui e riprendere il sonno con una marcia in piu'. La mattina del sabato e' stata dedicata ad un noioso ma indispensabile lavoro idraulico, poi la sera in pizzeria con mio fratello, mia cognata e i miei splendidi nipoti.Non so se i nipoti sono come i figli,che a volte si perde l'oggettivita', fatto sta che Loro sono realmente splendidi, lo sono sempre stati, spiritosi, ironici,sanno ridere, stanno crescendo da morire e il grande ha sviluppato in pieno la mia passione cinefila, e vede film di continuo e io lo adoro e sono tronfia come un tacchino, come fosse merito mio. Ha preso pure la mia abitudine di andare al cinema da solo se non trova persone disponibili ad andare con lui, io gia' lo sogno che prende l'oscar come miglior sceneggiatore e, nel discorso dei ringraziamenti, fa una dedica all'ormai vecchia zia in lacrime, e io piango come Giulietta Masina fece con Fellini....Poi i sogni si mettono da parte e si affronta il viaggio di ritorno, mi sto sempre di piu' abituando a fare questi percorsi di 400 km in macchina senza stancarmi, e continuo invece a trovare le aeree di servizio meravigliose, un paese dei balocchi in autostrada, la vendita degli oggetti piu' assurdi, dei peluche piu' brutti, delle caramelle piu' strane e tanta svariatissima umanita' che si ferma per un caffe'.
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