e col mattino un'angelo, e quell'angelo eri tu....
CATERINA, De Gregori. Una delle sue canzoni che amo di piu', non solo perche' a volte succede che parole e musica si fondano magicamente in un qualcosa di perfetto, ma perche' trova esattamente le parole giuste per dirlo. Per dire che la vita e' faticosa, e' dura ma se vuoi cogliere il bello, la gioia, i miracoli che ti puo' regalare, devi rischiare tutta l'altra faccia della medaglia, devi rischiare lacrime e batticuori, sangue e paure. Pero' vale la pena. E chiudersi alla vita per paura di soffrire e' sciocco, e lo dice una che lo ha fatto. E quindi Caterina deve ricordare che "la vita non e' comoda per nessuno, quando vuoi gustare fino in fondo tutto il suo profumo, devi rischiare la notte, il vino, e la malinconia, la solitudine e le valige di un'amore che vola via, e 500 catenelle che si spezzano in un secondo, e non ti bastano per piangere le lacrime di tutto il mondo, chissa' se in quei momenti ti ricordi della mia faccia, quando la notte scende e ti si gelano le braccia....".
