Ieri sono stata ad un funerale. Come sempre, ne sono uscita con le ossa rotte, l'emotivita' talmente in fiamme da farmi sentire una stanchezza fisica enorme. Si piange non solo chi non c'e' piu' ma il concetto stesso di precarieta' della vita, che ti porta a fare mille cose per anni e ti porta via in un soffio. Quando il funerale finisce, c'e' bisogno di riabbracciare qualcosa di solido e concreto, qualcosa che fino a che c'e' rimane. I modi sono tanti, ognuno trova il suo. Il mio ieri e' stato il piu' banale e frivolo e universale sistema femminile di lotta alla tristezza, ossia infilarmi in una profumeria e comprarmi un fondotinta (peraltro bellissimo!). Altre volte mi ricordo che mi incollavo davanti al televisore riguardando per l'ennesima volta la cassetta di qualche film cult. Ognuna ha il suo, l'importante e' riuscire sempre a far pace con la vita.
