Feltrinelli, sabato pomeriggio. Entro bellicosa. Voglio l'ultimo di Sophie Kinsella. Non mi importa se e' chick lit, non importa se non parliamo di un libro gonfio di spessore e stimoli. Mi diverte irrimediabilmente. Il senso dell'umorismo caccia i guai, aiuta a vivere, irrompe a soccorrere qualsiasi guaio e i libri della Kinsella ne sono la prova. Leggere e scoppiare a ridere e' una gran cosa, anche se a me succede pure con autori che apparentemente comici non sono, tipo Natalia Ginsburg, con la quale mi sono fatta delle splendide risate nei momenti piu' impensabili. O con Luisa Adorno.Con la protagonista dei libri della Kinsella mi immedesimo pur non essendo una donna afflitta da shopping compulsivo, mi identifico in quella quota di surrealita' con la quale e' d'uopo affrontare la vita. E mi piace il suo entusiasmo infantile, cosa che ho anche io, soprattutto per le piccole cose. Mi piace vivere con stupore felice le sciocchezze quotidiane e colorarle.
Pero' la voce del super io e' dura da far morire, e alla fine oltre a I LOVE SHOPPING CON IL BABY, ho preso pure Calvino e John Fante, non si sa mai....