Con la zeta, come cantano nella canzone clou del film. Tanti stimoli diversi in questo film di Paul Weitz. La parodia della follia televisiva, di chi fa i programmi e di chi li segue ciecamente, disposto a quasi tutto pur di guadagnarsi mezzora di visibilita'. Follia del conduttore, con un Hugh Grant che fa meno smorfiette e inventa un sorriso perverso, fasullo e accativante quanto basta per seguirlo nel miraggio di diventare i vincitori del concorso. Follia del Presidente (bravissimo Dannis Quaid) che dopo essere stato eletto, mette in discussione tutte le verita' proposte dal suo porta voce Willem Dafoe (solo ai titoli di coda ho capito che era lui!). Adorabile l'arabo pseudo terrorista che adora i musical perche' li amava la sua mamma, e canta e balla da solo Chorus line.
E poi la ragazza con caratteristiche universali. La ragazza che per sfondare e' pronta a tutto, a imbrogliare, mentire, accettare qualsiasi passo falso. E tutto va avanti, superando qualsiasi morte, qualsiasi stop, qualsiasi incidente... American Dreamz andra' in onda ancora e sempre,cosi' come tante altre brutte cose che ci piacciono tanto.