Una battuta carina del film MIO FRATELLO E' FIGLIO UNICO, di Daniele Luchetti, e' quando Accio, uno dei due protagonisti, vive il '68 in questa anonima Latina (ricostruita alla periferia di Foggia), o meglio, non lo vive e dice piu' o meno:" A Latina il '68 non arrivo' mai. Se devo ricordare qualcosa, mi sembra di averlo vissuto mangiando i quadrucci in brodo di mia madre". Elio Germano e' bravissimo, ma devo dire che anche il vituperato Scamarcio, e' perfetto in questa parte.