Di Alicia Gimenez Bartlett ho letto solo tre libri, di cui l'ultimo, NIDO VUOTO, finito pochi minuti fa. La trovo una scrittrice piacevole, di quelle che vanno dritte al sodo, e senza giri di parole ti presenta e ti fa conoscere dei personaggi da ritrovare sempre volentieri nelle successive storie. La sua Petra e il suo Firmin, l'accoppiata di ispettore e vice che risolvono i casi dei suoi romanzi, hanno quell'autenticita' che li rende simpatici, umani, vicini. Fanno un lavoro sporco, duro, e allora cosa c'e' di meglio che la continua ironia uno verso l'altro per sopravvivere a morte e altri orrori?I due si punzecchiano spesso, si prendono in giro, godono nel solleticare con destrezza il punto piu' debole dell'altro, e ci riescono sempre, e l'altro, un po' per gioco e un po' sul serio, si infuria e dimentica per un attimo l'orrido caso di pedofilia sul quale stanno lavorando. Sarcasmo e sfottimento come terapia e come alleati di vita. I casi si risolvono, la vita va avanti e si cambia. Forse Alicia sta realmente attraversando un bel momento nella sua vita privata, perche' in questo romanzo riesce a coniugare al racconto del caso da risolvere piu' disperante che ci possa essere, una filosofia di vita positiva, saggia, vitale, che puo' comprendere di piu' forse solo chi ha passato troppe serate solitarie a rimuginare sui mali del mondo.