Quando avevo intorno agli 8, massimo 10 anni in televisione la sera, quando tutti si vedeva piu' o meno lo stesso programma, trasmisero un film che terrorizzo' le mie future notti per tanto tempo. A distanza di secoli ho saputo che il film si chiama IL TESTAMENTO DEL MOSTRO, del '59, e' di Renoir ed e' una rivisitazione francese del dottor Jeckill e mister Hide. Il mostro in questione, Monsieur Opale, mi apparve nella sua prima scena come quanto di piu' pauroso potesse esistere al mondo: accompagnato da musichetta ipnotica e ossessiva, si muoveva a scatti, con un corpo incontrollato in abiti piu' grandi di lui, faccia demoniaca e intenzioni perverse. Aggredi' una bambina che, vuoi per il cappottino e la cartella, vuoi per il fazzoletto in testa, sembravo io, mi identificai e la notte non chiusi occhio. Il giorno dopo non pensai ad altro, e mentre andavo a scuola vidi una bambina che singhiozzava, e la mamma che la rimproverava perche':"Io te l'avevo detto che certi film non sono adatti!". Le mie paure notturne, e anche diurne, dell'epoca erano infinite. Avevo paura dei fantasmi, di Opale, di Belfagor, della vestaglia di mio padre appesa al muro che pareva Belfagor,degli spiriti, delle apparizioni religiose (quest'ultime ampiamente aumentate dalle suore dove andavo a scuola che ci propinavano film sulla vita dei santi ,che quando c'era la scena dell'apparizione sembrava sempre che il regista avesse chiamato Dario Argento per una consulenza), dell'apparizione di mio zio Luciano, morto da poco, dei ladri e di Padre Pio. Quando avevo paura chiamavo mio padre che spesso non mi sentiva, il terrore era troppo forte per alzarmi dal letto e finivo a passare la notte in bianco, con la coperta fino agli occhi, sudando.Ricordo con quanta gratitudine accoglievo la luce dell'alba che portava via tutto. Ora vorrei chiedere a chi mi legge di cosa in particolar modo avevano paura da piccoli e come combattevano queste paure. Chissa', qualche trucco puo' risultare utile tuttora....