Fra ieri pomeriggio e stamattina, per motivi di visite mediche e code per le visite mediche e code per prenotare le visite mediche, ho avuto ore davvero stressanti e innervosenti. E allora oggi pomeriggio niente di meglio che la spesa al supermercato per rilassarsi un pochino. Adoro fare la spesa al supermercato,da sempre, e' tutto liscio, ordinato, lineare. Molti amano i mercati, colori, sapori, odori, li trovano piu' caldi. Io li odio, tutti strillano, tutti urlano per vendere la propria mercanzia, le vecchie ti passano con le ruote del carrello sopra le gambe, se ti fermi a vedere un banco, ti spintonano.No, non fa per me, l'asettica tranquillita' del supermercato e' perfetta per il mio lato asociale:un po' di musica di sottofondo e nessuno che ti parla, tranne le volte, ma mi succedeva SEMPRE a Roma e qui a Foggia mai, che qualcuno mi chiede aiuto per capire cosa e' scritto su di un prodotto, o per trovarne un altro, o per prendere qualcosa in alto (non sono alta ma e' sempre tutto relativo al mondo!), o anche solo per un consiglio. Arrivai al top quando un distinto signore, mandato dalla moglie con tanto di lista, stava con naso ficcato in mezzo al reparto ortofrutticolo e l'aria persa, mi vide, si illumino' e mi chiese:"Scusi, signora, non sto trovando l'Auricchio!!". Gli spiegai che i formaggi si trovano al reparto formaggi e fu tanto felice. Oggi ho girellato, fra i reparti, scorta di carne, di tonno, vino, bagnoschiuma, pane bauletto, pasta, pelati. Pure un mascara di Maybeline che magari fara' schifo ma costava poco e ne avevo bisogno. Il rovescio della medaglia di tutto questo piacevole vagare e mettere nel carrello, e' poi il percorso dal super alla macchina, con 5 buste pesantissime che, ondeggiando, mi ammazzavano le gambe, e il percorso dal garage al portone, e ultimo, il percorso di due piani a piedi. Ma poi, quando tutto e' a posto, scordo tutte queste noioserie, come si dimenticano i dolori del parto...