Ci sono delle giornate in cui uno dovrebbe rimanere a letto, a non far danni, ne' a se stessi, ne' agli altri, in cui ci si sente in grado di indossare solo il pigiama, perche' ogni altro indumento ci fa sentire sgraziati e ridicoli, in cui ci si guarda allo specchio e si vede, di tante cose, solo un enorme ruga. Giornate nelle quali non si riesce a leggere, perche' il pensiero vaga dopo la terza riga, nelle quali la musica stride e va spenta subito, per non parlare di tentativi di vedere film, tutto appare complicato. In giornate del genere si dovrebbe evitare di tentare di cuocere un arrosto, azione che non e' poi cosi' tanto complicata, e che invece si riesce a far diventare una sorta di Parigi Dakkar della cucina, e si sbaglia ogni singolo gesto. Tentare di fare uno shampoo, poi, e' follia. Scrivere una mail si puo', ma in genere l'italiano che si usa e' goffo e forzato. Certo, c'e' sempre da sperare nel pomeriggio, forse la luna volgera' al meglio, ma credo che citare Ornella Vanoni con "Domani e' un altro giorno, si vedraaaaaa'", sia cosa saggia.