Non mi era mai successo di sedermi soddisfatta sulla poltrona del cinema, pronta a gustare o a criticare, comunque a VEDERE, il film scelto e di trovarmene di fronte un altro. Ieri sera finalmente credevo di stare per vedere Espiazione, che qui nella mia citta' era uscito un po' in ritardo, e ho visto GOODBYE BAFANA,ovvero IL COLORE DELLA LIBERTA', ovvero....un'altra cosa. Non c'era Keira Knighteley, ma Diane Kruger, e c'era anche Joseph Fiennes e il film raccontava di Nelson Mandela e della sua guardia carceraria,Gregory, di una trasformazione radicale, che quando accadono nella vita e' cosa bella e preziosa. Da grigio e meschino impiegato dell'apartheid, con gli anni e le parole e gli esempi di Mandela, arriva a stravolgere del tutto il suo modo di pensare. Che se non fosse fatto vero, verrebbe da credere che sia una favola, ma Gregory invece e' esistito veramente, e ha cambiato il corso dei suoi giorni rifiutandosi di continuare a credere aprioristicamente a cio' che gli avevano insegnato. Buon film, forse senza grosse capriole registiche, ma di fedele narrazione e impegno civile, cosa di cui c'e' sempre bisogno.