Venerdi' e' arrivata la cucina nuova di Roma, puntuale, bellissima, ciliegio e panna, e' stata montata senza grossi intoppi, l'idraulico ha attaccato lavandino e tubo del gas e il tutto ci ha permesso una cena semi normale, dopo che gli ultimi pasti romani erano stati all'insegna della rosticceria. E' divertente vedere, e voglio verificare quanto durera', come diventa piacevole lavare i piatti fra i mobili nuovi, utilizzando uno scolapiatti bello spazioso, voltandosi e vedendo forme morbide e lineare, e poi ho notato che una cucina puo' essere bellissima, ma fino a che non ci appendi un canovaccio, non prende vita, non si anima, solo dopo che uno strofinaccio fa la sua bella mostra su un appendino al muro, allora la cucina esiste veramente ed e' tua. Il sabato a pranzo ho rivisto un po' di parenti cari, zia, cugina, compagno della cugina , e ho ricevuto una cosa che amo, ossia i regali di compleanno tardivi, ma una cosa mi ha folgorato, una cosa proveniente da Berlino: una confezione di tovaglioli di carta griffati con il viso di Audrey Hepburn e la scritta di Colazione da Tiffany, una delizia di tovaglioli che non usero' mai perche' cosi' li potro' vedere sempre, e mi sono immaginata di dare una festa dove far pulire le mani agli ospiti con tali splendidi cosini, rimarrebbe nella storia una festa cosi'. E poi saponi profumatissimi, e collanina perfetta per me e per il mio collo, e foto di Woody Allen e delle foto in bianco e nero dei miei nipoti, che mi ricordano le mie foto da piccola con mio fratello, quelle degli anni '60.
Poi a casa, sabato pomeriggio di sistemazione cucina, e piccoli acquisti domestici,lavoro fisico duro, mal di schiena, qualche intoppo prontamente risolto da C., ed il risultato e' perfetto.