E' un periodo che Ligabue canta "Niente paura" a piu' non posso, mentre la realta' di questi tempi un po' di paura me la porta, non e' un granche' di novembre. Quando ero piccola volevo fare, in ordine di periodo, la cantante perche' incantata da Gigliola Cinquetti che cantava "Non ho l'eta", la sarta perche' incantata da zia Nanna che con cura e sicurezza maneggiava bottoni e filo, la parrucchiera perche' incantata dal profumo della lacca e dalla gentilezza delle shampiste di mia madre, che talvolta facevano i capelli anche a me. Poi la maestra, perche' trovavo bellissimo poter ordinare: prendete il sussidiario e apritelo a pagina 7. Poi la maestra-suora, perche' la mia era cosi', suor Maddalena, la mattina faceva la maestra, il pomeriggio andava alla Upim, la sera vedeva il Rischiatutto, e amava le canzonette. Mi sembrava un bellissimo modo di passare la giornata, un buon programma di vita. Ma c'era una cosa sopra a tutto questo, una cosa inviolabile, la mia volonta'. Quello che desideravo, lo avrei fatto. I discorsi assurdi che per fare la cantante ci voleva una bella voce od essere intonati, non mi toccavano, erano discorsi sconclusionati, il realismo era robaccia da adulti, se io gradivo fare una cosa, l'avrei fatta. Chiaro che la vita non e' cosi'.Chiaro pure che il piano B a volte fallisce. Si, lo so, dopo la B c'e' sempre una C pronta a partire con il suo piccolo piano, che magari uno ridicolo e patetico se lo e' preparato pure lei, e allora perche' non darle retta a questa povera lettera dimenticata?
Volere non e' potere, a questo non ci credo piu' da quando ho compiuto 10 anni. Ma credo sempre nel provare a provare, che e' meglio di niente.