Domani vado a fare una 48 ore a Roma, partenza sabato mattina presto, rientro domenica pomeriggio, tutto molto di corsa, c'e' la Cresima di mio nipote, che fino all'ultimo aveva rigurgiti di anticonformismo adolescenziale e non la voleva fare piu', ma io so che con il vestito elegante sara' un fico da paura e che io mi commuovero' vedendolo, ha imposto alla mamma di fare le bomboniere al negozio del commercio equo e solidale, e dalla zia, che sarei io, ricevera' un regalo poco da Cresima ma molto da "me e lui", ossia due libri sul cinema, uno su Hitchckock e uno su Tim Burton, e questo e' il nostro stile.
Non ci sara' tempo per un giro per il mio chiassoso quartiere e per le sue bancarelle, e per la mia Upim tanto amata che sta li' da quando avevo 5 anni, ne' per un cinema all'Alhambra, ne' per la mostra di Kubrick al palazzo dell' Esposizioni. Sara' una full immersion di parenti e famiglia, e oggi pomeriggio lavorero' arditamente per creare un compromesso fra il mio solito stile di vestire molto molto molto casual e qualcosa che si avvicini ad un vago e pallido concetto non dico di eleganza ma quanto meno di mise che non metto ordinariamente per fare la spesa.
Mentre accade tutto cio':
- proseguo con la lettura de L'ELEGANZA DEL RICCIO, che mi fa venire voglia di essere anche io, come Manuela, amica di questa portiera, per fuggire dal mondo e nascondermi con lei nella sua casa, bevendo il the al gelsomino
- ascolto, stimolata dal ricordo che ne ha fatto Lui , gli Smith e rivado col pensiero ai miei anni 80 e ai suoi vinili
- ho tagliato i capelli e ho una testa piena di riccioli BELLISSIMI.