Sabato mattina mi ero svegliata a Roma di umore scintillante. Amo tanto quella casa, e quando vi torno e' sempre cosi'. Dovevo scendere a fare un po' di spesa, in attesa di andare a pranzo da mia cugina per festeggiare mio nipote, semplice riunione di famiglia molto piacevole per me, occasione per rivedere persone che amo rivedere, quindi altra nota positiva che si aggiunge al mio brillante umore. Mi lavo, mi vesto e commetto un errore. Indosso un maglioncino rosa con una scollatura a V appena appena accennata, niente di che, fa pure freddo, ma profonda abbastanza da farmi vedere un disastro di decolte', una serie di solchi e curve disegnate sulla mia pelle. E com'e' che non mi sono mai accorta di questo sfacelo?Poi mi ricordo. Lo avevo notato anche sotto Natale, sempre li' nel bagno di Roma, dove la luce arriva fin troppo diretta. Avevo rimosso tutto, avevo il mal di testa, sono sempre intontita quando ho il mal di testa, e poi mi faceva comodo scordare. A Foggia nel bagno c'e' una luce piu' garbata e attenuata e non ci avevo pensato piu'. L'umore precipita al nero, come se non pochi mesi ma 10 anni si abbattessero su di me. Sono vecchia. Esco con un muso fino ai piedi. Mi sento e sono vecchia, ridicolizzo tutte le mie frasi sul sentirsi "ragazze dentro", sull'avere un'anima fresca e giovane, no, c'e' poco da fare, baby, il tuo decolte' canta un'altra canzone. Entro da Habana, delizioso negozio che a Roma ho sotto casa, e vedo delle maglie a buon prezzo. E di vari colori. Ne prendo una NERA colore che non scelgo quasi mai perche' non mi dona. Mi impedisco l'acquisto di qualsiasi sfumatura di celeste o rosa o rosso, sono vecchia e devo vestire di NERO. Vado alla Gs, mi fiondo nel reparto creme, voglio l'antirughe, quello che ho sta per finire, devo avere gia' la scorta, come fosse il metadone, da ora in poi ne mettero' il doppio, e lo voglio piu' potente. Agguanto quello con Jane Fonda sulla confezione, per over 60, penso "Perche' aspettare i 60?Cosi' metto riparo prima", e intanto il mio respiro si fa sempre piu' affannoso e inquieto , non sono in me, non ragiono, sono diventata cupissima. Va bene, calmiamoci, lo dico a voce alta, anche se rischio sguardi strani da altri acquirenti che passano. Respiro. Penso che avere tutte le sere ritratta su di una crema la Fonda, che , seppur bellissima, e' molto piu' anziana di me, mi deprimerebbe troppo, e poso la diabolica mistura. Ne scelgo un altro, che promette grandi cose, piu' una crema per il contorno occhi. Pure il burro di cacao lo prendo anti age. Poi mi calmo un poco. Vedo una confezione di piccoli ovetti di Pasqua dentro una deliziosa tazza con sopra effigiata la principessa de LA BELLA E LA BESTIA. Oh, come la vorrei prendere....Per mia nipote?No, per me. Ma allora, chi sono?Una vecchia, una fanciullina, una sempre po' stupida? E se per oggi la smettessi di pensare e mi godessi Roma e il mio pranzo con i parenti e il mio regalo di San Valentino che mi ha fatto C.? A fatica, ma sono riuscita a mettere in pratica quest'ultimo piano, il famoso piano B.