Quando vivevo a Roma, nella quotidianita' delle mie giornate, imbattermi nelle frotte di turisti non era certo una gioia, io andavo di corsa per prendere la metro per andare incontro a qualche snervante giornata di lavoro, e questi che, tutti allegri, bloccavano gli accessi con la loro presenza ingombrante e chiassosa, e' chiaro che potevano solo urtare il sistema nervoso. Ma ora che torno a Roma non vivendoci, e mi metto a fare pure io un po' la turista, queste masse incontrollate mi fanno sorridere, mi divertono, gioco per qualche minuto ad essere una di loro, poi li supero e li semino, e da dietro continuo a sentire voci allegre e concitate. Cosi' ho fatto giovedi', che dopo la visita medica per la quale ero venuta a Roma, me ne sono andata al Vittoriano a vedere la mostra su Renoir, e dopo per via dei Fori Imperiali,e poi al Colosseo, e tenevo un po' il contegno di una giapponese impazzita, facevo moltissime foto con il cellulare, come se stessi li' per la prima volta nella vita. Faceva un caldo madornale, bevevo l'acqua della bottiglietta, ero un po' stanca ma il passo baldanzoso non mi ha lasciato un attimo durante il mio tour, ne' per via del Corso, ne per la Galleria Alberto Sordi, dove ho consumato seduta ad un bar un caffe' Marocchino che e' costato quasi quanto un biglietto del cinema. Poi uno splendido tuffo dentro la Feltrinelli, dove ho tenuto un comportamento stoico, acquistando solo un regalo e niente per me, ma ho visto dei quadernetti con le copertine dai disegni cinesizzanti che erano una favola, alla prossima uno di loro sara' mio.
Poi ho ripreso la metro, che considero sempre un bel posto, anche quando e' piena zeppa, perche' si vola in pochi minuti fino a casa, e nel frattempo che arrivo alla mia stazione, mi impiccio un po' osservando la gente seduta intorno a me, qualche personaggio curioso e interessante lo trovo sempre, grande invenzione la metro, quando allungarono la linea A fino a casa mia, la vita mi cambio', cio' significa che la vita puo' cambiare all' improvviso per piccole cose, il che e' sempre un pensiero rassicurante.