Era una domenica pomeriggio, gia' faceva buio, C. ( ancora vivevamo separati) era appena partito, ed io, sola nella mia casetta romana, giocherellavo al computer. L'idea era nascosta in me da qualche tempo, ma avevo mille timori: "e se non sono capace tecnicamente?", "e se poi mi imbarazzo a parlare dei fatti miei?", "e se la gente legge e urla MA CHI SE NE FREGA! ?". Ma il desiderio era forte, e quando una cosa ti ha gia' scelto, e' inutile resistere...un po' di concentrazione, un po' di parole dette ad alta voce da sola, cosa che faccio sempre quando ho bisogno di sprint, ed ecco qui che nacque il mio blog, esattamente un anno fa.
I primi tempi mi sentivo un po' goffa, ma scoprii subito i due lati bellissimi dell'avere un blog. Il primo e' il contatto con le persone, miriadi di volti sconosciuti sparsi in questa lunga Italia, che dialogano con te e con i quali trovi mille punti di interesse e affinita' come magari non trovi in chi conosci da anni. E questo contatto porta a conoscere i fatti degli altri nel senso piu' puro del termine, vivi insieme a loro le loro vite, percepisci quanta umanita' esiste, cosi' uguale o cosi' diversa da te ma bella e vitale e piena di energia danzante che ti fa venire voglia di esserci in questo gioco pericoloso e faticosissimo che e' l'esistenza, come quando la sera camminando al buio si vedono all'improvviso le finestre accese, e ogni volta e' un colpo al cuore,e dietro la tenda chissa' cosa chi c'e', ed io vorrei entrare e chiedere mille cose, perche' un po' della vita degli altri diventi mia.
Il secondo e' il lato terapeutico del raccontarsi e raccontare la propria giornata, una cosa brutta lo sembra meno dopo che l'hai scritta, una cosa bella si fissa nel tempo e acquisisce valore, e le cose cosi' cosi, quelle delle quale neanche ci accorgiamo, messe per iscritto appaiono subito piu' vivaci e colorate, si apprezzano di piu', si innalzano, diventano preziose e ci aiutano a non scivolare, a creare qualcosa di buono anche dal poco, o meglio, dal tanto che pero' a volte ci sfugge.
Per cui buon compleanno caro Crimini, misfatti e respiri, io sono di un anno piu' vecchia, mi lagno sempre ogni volta che scruto allo specchio i segni del tempo sul mio viso, mi sento sempre piu' "ragazza" dentro, ho vissuto in questi mesi cambiamenti abissali e ho scritto molto di tutto cio' e di altro dentro te.