Io ho una zia alla quale voglio molto bene, ha 89 anni ma e' lucida, arguta e a volte caustica, e' la sorella di mia madre, e' sempre stata una zia alla quale sono stata legata, ma da dopo che mamma mori', il legame aumento'. E' stata poco bene mesi fa, e si e' ripresa alla grande, parlare con lei al telefono per me e' una piccola gioia e il bello e' che so che lo e' pure per lei. Mi chiede la ricetta dell'amatriciana, che sa fare benissimo ma sente di aver bisogno di un piccolo ripasso, e io le chiedo consigli sui carciofi. Segue tutti i programmi politici e fa botta e risposta con il televisore, se ospite in studio e' Berlusconi o qualcuno di quelle parti li'. Sta sveglia fino a tardi, legge molto, e quando inizio' CAOS CALMO, mi prego' di leggerlo anche io cosi' "lo leggiamo insieme", ci sentivamo al telefono e facevamo a gara a chi era piu' avanti. Vede sempre il Festival di Sanremo e da' giudizi trancianti a destra e sinistra. Quando un periodo l'andavo a trovare, facevo caso al fatto che non si lasciava mai andare ad un eccesso di trascuratezza, anche se era in casa, e ho sempre pensato che dovevo prendere esempio. Quando ero piccola, se dovevo rimanere a casa sola per qualche motivo, avevo paura, e allora le telefonavo e stare a chiacchierare mi calmava. Tento' invano di insegnarmi a ricamare, in compenso, da adolescente, mi disse come farmi le sopracciglie con la pinzetta. La sua canzone e' LUCI A SAN SIRO di Roberto Vecchioni. Finche' ci sara' so che la vita sara' migliore.
Sabato parlare con lei ha reso piu' carina la giornata, insieme ad un giro al mercato per comprare i pomodori,gli odori e il basilico per fare il sugo, insieme ad una bottiglia di Montepulciano D'Abruzzo che ci siamo aperti con C. a cena, insieme alla solita lettura soft di Vanity Fair, insieme al trionfale depistaggio fatto per strada per evitare un signore molto noioso (mi sono sentita come un investigatore privato che si imbuca nel primo negozio che gli capita a tiro, ho fissato a lungo un pagliaccetto rosa da bimba),e insieme al concetto chiarissimo che avere anche solo 4 piantine piccoline nel balcone, in certe giornate di sole e di primavera, rendono il balcone stesso una reggia.