In questo periodo apprezzare le piccole gioie della vita quotidiana, attivita' nella quale sono maestra, mi risulta assai difficile, a causa di un forte incremento della mia annosa cefalea cronica. A volte e' proprio dura, di emicrania non si muore ma si vive male, a volte il dolore e' veramente esagerato,e non passa con niente e annulla la voglia di vivere e i progetti, e rende faticosissima la piu' piccola azione quotidiana. Pero' si deve lo stesso apprezzare, nei momenti in cui il forcipe in testa mi da' tregua, quella invenzione tanto cara che e' il fine settimana. Sabato mattina c'e' stato il tanto sospirato e un po' temuto ritiro della macchina nuova. Ansiosissima, io che non ero proprio nata per guidare, e che comunque lo faccio con un minimo di disinvoltura solo con la macchina abituale, mi sono recata alla concessionaria. Lei era li', ad aspettarmi, rossa, bellissima, si chiama Lara. L'ho guidata per un breve tratto, mi ci vorra' del tempo, sono troppo abituata a macchine vecchie e un po' scassone, ma ce la faremo, la daro' a bere anche a lei, finche' credera' che sono sciolta e disinvolta. Nel pomeriggio abbiamo visto con C. un film di Frank Capra, "Angeli con la pistola", il cui nome originale non ricordo con esattezza, ma di sicuro c'e' la parola "miracoli", quelli che Capra ama tanto,e che amiamo tanto pure noi che vediamo i suoi film, perche' sappiamo che poi nella vita non esistono i miracoli grandi, ma i piccolini si', di quelli ce ne sono a bizzeffe tutti i giorni, basta saperli scorgere fra una bega, una preoccupazione, un'arrabbiatura e l'altra. A sera abbiamo proseguito con la visione di questo vecchio serial anni '70, inglese, I SOPRAVVISSUTI, molto molto datato, ma che ha un suo fascino retro'. Stamattina ho avuto un attacco che non avevo da tempo, un attacco da "brava casalinga", ho pulito assai, per lo meno per i miei standard era assai, e con, in sottofondo, l'ultimo cd di Sergio Cammariere, molto simili a tutti gli altri, ma il mio ragionamento e' sempre il solito: finche' quel tipo di sound ti piace, pazienza se si ripete, anzi, e' rassicurante. E abbiamo bevuto il tradizionale secondo caffe', e ho fatto la lavatrice, annaffiato le piante, e ho cercato di mettere in qualche posto lontano il solito bagaglio di ansiette che mi porto sempre dietro, da quando ho l'eta' della ragione, e tutto sommato ho portato a casa un bel risultato, una domenica mattina normale, che a volte questo aggettivo e' ampiamente sottovalutato.